Scienza applicata ai beni culturali: metodi, materiali e tecnologie

Titolo corso  
Scienza applicata ai beni culturali: metodi, materiali e tecnologie
Cultural Heritage Science: Methods, Materials and Technologies

A.A. 2018-2019

Obiettivo del corso
L'Italia è sede di un notevole patrimonio culturale. Le sue le sue città storiche, con le loro variegate e tipiche architetture, i siti archeologici, i musei, le biblioteche, ecc., sono ambienti che attirano milioni di turisti ogni anno. Tuttavia, nonostante questa ricchezza, non è stato pienamente realizzato il dovere di prendersi cura a sufficienza dei manufatti storico artistici, sia all'interno, nei musei e nelle biblioteche, che all'esterno nei centri storici delle città e nei siti archeologici. Lo scopo del master sarà lo studio dei metodi scientifici e della strumentazione per il restauro, la conservazione, la valorizzazione, la garanzia dell'accesso ai beni culturali, anche tenendo in debito conto dell’ambiente nel quale sono allocati.
La complessità della sfida nella Fase di Restauro del reperto artistico appena scoperto, sta prima di tutto nell’identificarlo come tale, evitando di trovarsi di fronte ad una falsificazione, e si deve, poi, ottemperare alla necessità di recuperarne il suo messaggio culturale e la sua storia, stabilizzandolo rispetto al nuovo ambiente nel quale verrà conservato per la sua fruibilità. Nel restauro si ricorre a tutto ciò che la ricerca scientifica ha messo a disposizione dei fisici, chimici, ingegneri e architetti in termini di metodologie e strumenti, per rimuove dal Bene Culturale, tutto ciò che nel tempo ha agito su di esso nel senso dell’offuscamento del suo messaggio. Soprattutto sono di particolare rilevanza le tecniche analitiche innovative di analisi avanzata e gli approcci di campionamento che permettono di avanzare e superare i limiti dell’attuale analisi dei materiali. La strumentazione utilizzata per i Beni Culturali non è semplicemente quella utilizzata a livello produttivo, ma deve essere elaborata per adeguarla a standard qualitativi particolarmente alti e richiede adattamenti avanzati per poter applicare metodi innovativi e desueti che sono all’avanguardia nel campo della diminuzione entropia informativa del modello scientifico del reperto.

Nella conservazione del patrimonio storico artistico si devono considerare i più recenti progressi della ricerca sugli elementi materici, sui fenomeni di degrado, sulle strategie di conservazione. Ciò rende possibile affrontare in modo efficace ed efficiente (anche sotto il profilo prettamente economico) i problemi di diagnosi e l’applicazione dei trattamenti da mettere in atto per la conservazione e fruizione. In particolare, i cambiamenti ambientali, amplificati dai cambiamenti climatici, sono una significativa minaccia per la sostenibilità del patrimonio culturale italiano. La fase di Conservazione richiede una grande attenzione all’ambiente nel quale il Bene Culturale si trova, o viene introdotto per la sua fruizione. Lo scopo è quello di tramandarlo alle future generazioni e di adeguare l’ambiente in cui risiede, agli standard conservativi adeguati al suo modello scientifico. Questo impone il problema del controllo ambientale che comporta sensoristica, elettronica, sviluppo di codici informatici sia di data mining che di gestione automatizzata (neuronale, fuzzy logic, artificial intelligence, etc.).

Requisiti di ammissione
Laurea magistrale oppure Laurea specialistica oppure Laurea ante DM 509/1999 (vecchio ordinamento) o titolo di studio conseguito all’estero e riconosciuto idoneo.

Profilo professionale
La Legge 6 luglio 2002, n. 137 ("Delega per la riforma dell'organizzazione del Governo e della Presidenza del Consiglio dei ministri, nonché di enti pubblici") all’art. 10, “Delega per il riassetto e la codificazione in materia di beni culturali e ambientali, spettacolo, sport, proprietà letteraria e diritto d'autore”, ha investito il Governo della emissione di decreti legislativi per il riassetto di varie materie tra le quali i “Beni Culturali e Ambientali”.
Il Decreto Legislativo del 24 gennaio 2004 n°42 "Codice dei beni culturali e del paesaggio”, ottempera alla delega e all’art. 29 (Conservazione), al comma 7, rimanda, per le definizioni dei “profili dei restauratori e degli altri operatori che svolgono attività complementari al restauro o altre attività di conservazione dei beni culturali mobili e delle superfici decorate di beni architettonici”, al decreto del Ministro adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della Legge 23 agosto 1988, n. 400, d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni”, perché materia dei Ministri “…quando la legge espressamente conferisca tale potere …”.

Il Decreto Ministeriale è stato emanato nel 2009 e fornisce le definizioni di:

  • Restauratore di beni culturali
  • Tecnico del restauro di beni culturali
  • Tecnici del restauro di beni culturali con competenze settoriali
  • Cooperatore delle figure professionali che intervengono nelle attività di conservazione dei beni culturali
    - All'attività di conservazione dei beni culturali mobili e delle superfici decorate di beni architettonici concorrono professionalità di carattere scientifico, quali quelle del
    chimico
    geologo
    fisico
    biologo

ciascuno nell'ambito delle proprie competenze: tali professionalità si articolano sui livelli:

  • esperto scientifico di beni culturali
  • collaboratore scientifico di beni culturali

A valle di questo quadro normativo gli sbocchi professionali riguardanti i beni culturali mobili e le superfici decorate di beni architettonici, devono prevedere azioni dirette e indirette per limitare i processi di degrado dei materiali costitutivi dei beni, per assicurarne la conservazione, salvaguardandone il valore culturale, garantendo la corretta esecuzione secondo indicazioni procedurali, metodologiche ed operative. Queste devono essere individuate per la caratterizzazione dei materiali costitutivi analizzandone i dati relativi, le tecniche di esecuzione e lo stato di conservazione eseguendo direttamente i trattamenti conservativi e di restauro, svolgendo anche attività di ricerca, sperimentazione e didattica nel campo della conservazione.
Vanno preparate persone che siano in grado di prendersi cura della preparazione dei materiali necessari per gli interventi ed assumersi la responsabilità della supervisione dell'ambiente di lavoro e delle attrezzature.
Le figure che si intendono formare sono quelle innovative di esperto in tecnologie e metodologie scientifiche, per lo studio, il restauro e la conservazione dei beni culturali. L’ampio spetto di discipline e competenze che i partecipanti potranno acquisire durante il master sarà di enorme impatto sia sugli sbocchi professionali degli stessi, non limitati solo a campi attinenti le finalità del master, ma anche in vari ambiti scientifici e tecnologici all’avanguardia, sia sulla loro crescita maturazione nel campo della ricerca applicata allo studio di materiali e sistemi complessi (organici, inorganici, biologici e composizioni degli stessi) con l’ausilio di nuove tecnologie.

Destinatari
Il Corso è riservato a laureati nelle classi di Lauree LM10 (Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali), LM11 (Conservazione e Restauro dei Beni Culturali), LM17 (Fisica), LM22 (Ingegneria Chimica), LM23 (Ingegneria Civile), LM24 (Ingegneria dei Sistemi Edilizi), LM25 (Ingegneria dell'Automazione), LM26 (Ingegneria della Sicurezza), LM27 (Ingegneria delle Telecomunicazioni), LM28 (Ingegneria Elettrica), LM29 (Ingegneria Elettronica), LM30 (Ingegneria Energetica e Nucleare), LM31 (Ingegneria Gestionale), LM32 (Ingegneria Informatica), LM33 (Ingegneria Meccanica), LM34 (Ingegneria Navale), LM35 (Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio), LM54 (Scienze Chimiche), LM71 (Scienze e Tecnologie della Chimica Industriale), LM73 (Scienze e Tecnologie Forestali ed Ambientali), LM74 (Scienze e Tecnologie Geologiche), LM75(Scienze e Tecnologie per l'Ambiente e il Territorio), LM76 (Scienze Economiche per l'Ambiente e la Cultura).

Titolo rilasciato
Master di secondo livello in Scienza applicata ai beni culturali: metodi, materiali e tecnologie. (Il conseguimento è subordinato alla frequenza non inferiore all’80% delle lezioni e al superamento delle verifiche intermedie e della prova finale). Il Master attribuisce 60 Crediti Formativi Universitari.

Dipartimento
Giurisprudenza, Economia, Politica e Lingue moderne

Direttori
Prof.ssa Angela Mariani, prof. Maurizio Caciotta

Consiglio del master
Prof. Angela Mariani
Prof. Maurizio Caciotta
Pontificio Consiglio della Cultura
Banco BPM
Rappresentante LUMSA
Rappresentante GNOSIS Rete di Imprese.

Comitato scientifico
Prof. Angela Mariani
Prof. Maurizio Caciotta
Dott. Licia Capodiferro
Dott. Roberto Colasanti
Prof. Paolo Crisostomi
Ing. Giorgio D’Ercoli
Dott. Guy Devreux
Dott. Gianluca Ferrari
Dott. Giuseppe Guida
Ing. Carmela Malomo
Prof. Monica Martelli Castaldi
Dott. Marina Masone
Dott. Giorgio Mori
Dott. Marina Pennini
Dott. Sonia Ravera
Prof. Giuseppe Schirripa Spagnolo
Prof. Fabrizia Somma
Prof. Giovanni Stefani.

Contenuti del corso

  • Chimica e Fisica delle superfici
  • Processi degenerativi nel deterioramento dei Beni Culturali
  • Tecniche spettroscopiche per la diagnostica dei materiali.
  • Sensoristica e Analisi Complessa dei Dati per i Beni Culturali
  • Architettura per i Beni Culturali
  • Restauro e Conservazione dei Beni Culturali
  • Materiali per i Beni Culturali
  • Metodi e Sistemi per la Diagnosi del Restauro nei Beni Culturali
  • Interazione Ambiente – Bene Culturale
  • Analisi archeologiche
  • Applicazioni per la Fruizione dei Beni Culturali
  • Sistemi Elettronici per i Beni Culturali
  • Marketing per lo sviluppo produttivo dei Beni Culturali
  • ICT applicata al Patrimonio Culturale
  • Normative per Beni Culturali e l'Ambiente

Laboratorio Professionalizzante

Struttura

  • Numero massimo di partecipanti: 20
  • Numero minimo di partecipanti:8
  • Ore complessive di formazione 1500 così ripartite:
    - lezioni frontali: 522 ore (477 lezioni + 45 conferenze)
    - periodo di stage o project work: 150 ore
    - studio individuale: 828 ore
    - Totale 1.500 ore
  • Verifiche scritte:3

Modalità di erogazione della didattica: mista.
Lingua della didattica: italiana

Sistemi Elettronici per i Beni Culturali
30 ore; 3 CFU; SSD ING-INF/01

Sensoristica e Analisi Complessa dei Dati per i Beni Culturali
54 ore; 5 CFU; ING-INF/07

Architettura per i Beni Culturali
30 ore; 3 CFU; ICAR/18

Chimica e Fisica delle superfici
51 ore; 5 CFU; FIS/07

Restauro e Conservazione dei Beni Culturali
30 ore; 3 CFU; L-ANT/10

Materiali per i Beni Culturali
30 ore; 3 CFU; ING-IND/22

Metodi e Sistemi per la Diagnosi del Restauro nei Beni Culturali
39 ore; 4 CFU; ICAR/19

Marketing per lo sviluppo produttivo dei Beni Culturali
21 ore; 2 CFU; SECS-P/06

Normative per Beni Culturali e l'Ambiente
21 ore; 2 CFU; IUS/21

Interazione Ambiente – Bene Culturale
39 ore; 4 CFU; CHIM/12

Processi degenerativi nel deterioramento dei Beni Culturali
30 ore; 3 CFU; BIO/03

Analisi archeologiche
30 ore; 3 CFU; L-ANT/10

Applicazioni per la Fruizione dei Beni Culturali
30 ore; 3 CFU; ING-INF/05

Tecniche spettroscopiche per la diagnostica dei materiali
12 ore; 1 CFU; FIS/03

ICT applicata al Patrimonio Culturale
30 ore; 3 CFU; ING-INF/05

Seminari di studio e di ricerca
Infrarossi e Luce di Sincrotrone
10 ore; 1 CFU; FIS/03

Tera Hertz, Visibile, Raman, Laser
11 ore; 1 CFU; FIS/03

Lapidei, Metalli, Materiali moderni
8 ore; 1 CFU; CHIM/12

Carta, Stoffe, Conservazione dell’arte contemporanea
7 ore; 1 CFU; CHIM/12

Dipinti su tela e tavola, Dipinti murali
9 ore; 1 CFU; CHIM/12

Laboratori professionalizzanti
150 ore; 6 CFU

Prova finale
50 ore; 2 CFU

Tra i docenti titolari:
Prof. Chiara Battocchio
Prof. Maurizio Caciotta
Dott. Licia Capodiferro
Prof. Barbara Cosciotti
Dott. Lorenzo Cozzella
Ing. Carmela Malomo
Prof. Monica Martelli Castaldi
Dott. Marina Masone
Dott. Giorgio Mori
Dott. Sonia Ravera
Prof. Giuseppe Schirripa Spagnolo

Sede
Sis.Con. srl, via dei Motoristi, 42 - Roma

Durata
12 mesi

Periodo
Inizio lezioni: novembre 2018

Conclusione prevista: dicembre 2019

Orario
Da lunedì a venerdì:17.45 – 20.00

 

Project Work
GNOSIS RdI
(Sis.Con. srl, Se.Te.L. Group srl, 3TP srl, E.V.O. srl)

Costo: € 2.016,00 comprensivo dell’imposta di bollo virtuale (rimborsabile esclusivamente in caso di mancata attivazione/non ammissione al Master. L’imposta del bollo virtuale non sarà restituita)

Il pagamento è così ripartito:
Prima rata: € 616,00 comprensivo dell’imposta di bollo virtuale (rimborsabile esclusivamente in caso di mancata attivazione/non ammissione al Master. L’imposta del bollo virtuale non sarà restituita) da versare contestualmente all’iscrizione tramite bonifico bancario sul c/c intestato a
LUMSA - UBI Banca S.p.A
Codice IBAN IT 57 B 03111 03226 000000005620

(Specificando nella causale nome e cognome e il titolo del corso).
Rimborsabile esclusivamente in caso di mancata attivazione /non ammissione al Master
La copia della ricevuta dovrà essere inviata contestualmente alle mail perfezionamento@lumsa.it e amministrazione@sis-con.it

Seconda rata: € 700,00 entro 1 mese dall’attivazione del Master
Terza rata: € 700,00 entro 2 mesi dall’attivazione del Master
La seconda e la terza rata dovranno essere versate tramite bonifico bancario sul c/c intestato a
Sis.Con. srl – CREDEM Banca
CODICE IBAN IT51 T 0303203203010000001524

(Specificando nella causale nome e cognome, il titolo del master e l’indicazione del numero di rata- seconda o terza)

La rateizzazione della quota di iscrizione è solo un’agevolazione concessa allo studente: l’eventuale rinuncia, pertanto, non esonera dal pagamento dell’intero ammontare della quota.

Alla somma complessiva della seconda e terza rata di € 1.400,00,  sarà sottratto, in modo equamente diviso tra tutti gli iscritti, l’ammontare della cifra delle sponsorizzazioni.
Gli studenti saranno tempestivamente avvisati della cifra da pagare, alla chiusura delle iscrizioni.

Le copie scannerizzate delle ricevute dei bonifici effettuati della seconda e terza rata devono essere inviate via e-mail a amministrazione@sis-con.it

GNOSIS

Data scadenza: 28 dicembre 2018

La domanda di iscrizione dovrà essere consegnata a mano o inviata per A/R all’indirizzo: Sis.Con. srl, via dei Motoristi, 42 – 00143 Roma

La documentazione da allegare alla domanda di iscrizione è la seguente:

  • Copia di un documento valido di riconoscimento e del codice fiscale.
  • Autocertificazione del titolo universitario conseguito debitamente sottoscritta oppure del relativo certificato con l’indicazione del voto di laurea. Se in possesso di titolo di studio conseguito all'estero è necessario allegare alla domanda di iscrizione il titolo finale in originale (o copia conforme), la sua traduzione in lingua italiana e la Dichiarazione di valore o l’attestazione rilasciata da centri ENIC-NARIC. L’iscrizione resta subordinata alla valutazione della idoneità del titolo da parte degli organi accademici.
  • Copia della ricevuta del pagamento della quota da versare all’atto dell’iscrizione (rimborsabile esclusivamente in caso di mancata attivazione/non ammissione al master) da versare mediante bonifico bancario a favore di:
    LUMSA - UBI Banca S.p.A.
    Codice IBAN IT 57 B 03111 03226 00000000562
    0 (nella causale specificare nome e cognome e il titolo del Master). Le tasse di iscrizione restano al di fuori del campo di applicazione IVA, pertanto, non potrà essere rilasciata alcuna fattura.
  • Stampa della ricevuta della Registrazione anagrafica (non occorre per i laureati LUMSA).
  • Una fototessera

In caso di eventuale rinuncia non si ha diritto alla restituzione delle rate pagate. La rinuncia non esonera dal pagamento dell’intero ammontare della quota di iscrizione.

Informazioni
Prof. Maurizio Caciotta
maurizio.caciotta@sis-con.it

Obiettivi e requisiti di ammissione: 

Titolo corso  
Scienza applicata ai beni culturali: metodi, materiali e tecnologie
Cultural Heritage Science: Methods, Materials and Technologies

A.A. 2018-2019

Obiettivo del corso
L'Italia è sede di un notevole patrimonio culturale. Le sue le sue città storiche, con le loro variegate e tipiche architetture, i siti archeologici, i musei, le biblioteche, ecc., sono ambienti che attirano milioni di turisti ogni anno. Tuttavia, nonostante questa ricchezza, non è stato pienamente realizzato il dovere di prendersi cura a sufficienza dei manufatti storico artistici, sia all'interno, nei musei e nelle biblioteche, che all'esterno nei centri storici delle città e nei siti archeologici. Lo scopo del master sarà lo studio dei metodi scientifici e della strumentazione per il restauro, la conservazione, la valorizzazione, la garanzia dell'accesso ai beni culturali, anche tenendo in debito conto dell’ambiente nel quale sono allocati.
La complessità della sfida nella Fase di Restauro del reperto artistico appena scoperto, sta prima di tutto nell’identificarlo come tale, evitando di trovarsi di fronte ad una falsificazione, e si deve, poi, ottemperare alla necessità di recuperarne il suo messaggio culturale e la sua storia, stabilizzandolo rispetto al nuovo ambiente nel quale verrà conservato per la sua fruibilità. Nel restauro si ricorre a tutto ciò che la ricerca scientifica ha messo a disposizione dei fisici, chimici, ingegneri e architetti in termini di metodologie e strumenti, per rimuove dal Bene Culturale, tutto ciò che nel tempo ha agito su di esso nel senso dell’offuscamento del suo messaggio. Soprattutto sono di particolare rilevanza le tecniche analitiche innovative di analisi avanzata e gli approcci di campionamento che permettono di avanzare e superare i limiti dell’attuale analisi dei materiali. La strumentazione utilizzata per i Beni Culturali non è semplicemente quella utilizzata a livello produttivo, ma deve essere elaborata per adeguarla a standard qualitativi particolarmente alti e richiede adattamenti avanzati per poter applicare metodi innovativi e desueti che sono all’avanguardia nel campo della diminuzione entropia informativa del modello scientifico del reperto.

Nella conservazione del patrimonio storico artistico si devono considerare i più recenti progressi della ricerca sugli elementi materici, sui fenomeni di degrado, sulle strategie di conservazione. Ciò rende possibile affrontare in modo efficace ed efficiente (anche sotto il profilo prettamente economico) i problemi di diagnosi e l’applicazione dei trattamenti da mettere in atto per la conservazione e fruizione. In particolare, i cambiamenti ambientali, amplificati dai cambiamenti climatici, sono una significativa minaccia per la sostenibilità del patrimonio culturale italiano. La fase di Conservazione richiede una grande attenzione all’ambiente nel quale il Bene Culturale si trova, o viene introdotto per la sua fruizione. Lo scopo è quello di tramandarlo alle future generazioni e di adeguare l’ambiente in cui risiede, agli standard conservativi adeguati al suo modello scientifico. Questo impone il problema del controllo ambientale che comporta sensoristica, elettronica, sviluppo di codici informatici sia di data mining che di gestione automatizzata (neuronale, fuzzy logic, artificial intelligence, etc.).

Requisiti di ammissione
Laurea magistrale oppure Laurea specialistica oppure Laurea ante DM 509/1999 (vecchio ordinamento) o titolo di studio conseguito all’estero e riconosciuto idoneo.

Profilo professionale
La Legge 6 luglio 2002, n. 137 ("Delega per la riforma dell'organizzazione del Governo e della Presidenza del Consiglio dei ministri, nonché di enti pubblici") all’art. 10, “Delega per il riassetto e la codificazione in materia di beni culturali e ambientali, spettacolo, sport, proprietà letteraria e diritto d'autore”, ha investito il Governo della emissione di decreti legislativi per il riassetto di varie materie tra le quali i “Beni Culturali e Ambientali”.
Il Decreto Legislativo del 24 gennaio 2004 n°42 "Codice dei beni culturali e del paesaggio”, ottempera alla delega e all’art. 29 (Conservazione), al comma 7, rimanda, per le definizioni dei “profili dei restauratori e degli altri operatori che svolgono attività complementari al restauro o altre attività di conservazione dei beni culturali mobili e delle superfici decorate di beni architettonici”, al decreto del Ministro adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della Legge 23 agosto 1988, n. 400, d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni”, perché materia dei Ministri “…quando la legge espressamente conferisca tale potere …”.

Il Decreto Ministeriale è stato emanato nel 2009 e fornisce le definizioni di:

  • Restauratore di beni culturali
  • Tecnico del restauro di beni culturali
  • Tecnici del restauro di beni culturali con competenze settoriali
  • Cooperatore delle figure professionali che intervengono nelle attività di conservazione dei beni culturali
    - All'attività di conservazione dei beni culturali mobili e delle superfici decorate di beni architettonici concorrono professionalità di carattere scientifico, quali quelle del
    chimico
    geologo
    fisico
    biologo

ciascuno nell'ambito delle proprie competenze: tali professionalità si articolano sui livelli:

  • esperto scientifico di beni culturali
  • collaboratore scientifico di beni culturali

A valle di questo quadro normativo gli sbocchi professionali riguardanti i beni culturali mobili e le superfici decorate di beni architettonici, devono prevedere azioni dirette e indirette per limitare i processi di degrado dei materiali costitutivi dei beni, per assicurarne la conservazione, salvaguardandone il valore culturale, garantendo la corretta esecuzione secondo indicazioni procedurali, metodologiche ed operative. Queste devono essere individuate per la caratterizzazione dei materiali costitutivi analizzandone i dati relativi, le tecniche di esecuzione e lo stato di conservazione eseguendo direttamente i trattamenti conservativi e di restauro, svolgendo anche attività di ricerca, sperimentazione e didattica nel campo della conservazione.
Vanno preparate persone che siano in grado di prendersi cura della preparazione dei materiali necessari per gli interventi ed assumersi la responsabilità della supervisione dell'ambiente di lavoro e delle attrezzature.
Le figure che si intendono formare sono quelle innovative di esperto in tecnologie e metodologie scientifiche, per lo studio, il restauro e la conservazione dei beni culturali. L’ampio spetto di discipline e competenze che i partecipanti potranno acquisire durante il master sarà di enorme impatto sia sugli sbocchi professionali degli stessi, non limitati solo a campi attinenti le finalità del master, ma anche in vari ambiti scientifici e tecnologici all’avanguardia, sia sulla loro crescita maturazione nel campo della ricerca applicata allo studio di materiali e sistemi complessi (organici, inorganici, biologici e composizioni degli stessi) con l’ausilio di nuove tecnologie.

Destinatari
Il Corso è riservato a laureati nelle classi di Lauree LM10 (Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali), LM11 (Conservazione e Restauro dei Beni Culturali), LM17 (Fisica), LM22 (Ingegneria Chimica), LM23 (Ingegneria Civile), LM24 (Ingegneria dei Sistemi Edilizi), LM25 (Ingegneria dell'Automazione), LM26 (Ingegneria della Sicurezza), LM27 (Ingegneria delle Telecomunicazioni), LM28 (Ingegneria Elettrica), LM29 (Ingegneria Elettronica), LM30 (Ingegneria Energetica e Nucleare), LM31 (Ingegneria Gestionale), LM32 (Ingegneria Informatica), LM33 (Ingegneria Meccanica), LM34 (Ingegneria Navale), LM35 (Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio), LM54 (Scienze Chimiche), LM71 (Scienze e Tecnologie della Chimica Industriale), LM73 (Scienze e Tecnologie Forestali ed Ambientali), LM74 (Scienze e Tecnologie Geologiche), LM75(Scienze e Tecnologie per l'Ambiente e il Territorio), LM76 (Scienze Economiche per l'Ambiente e la Cultura).

Titolo rilasciato
Master di secondo livello in Scienza applicata ai beni culturali: metodi, materiali e tecnologie. (Il conseguimento è subordinato alla frequenza non inferiore all’80% delle lezioni e al superamento delle verifiche intermedie e della prova finale). Il Master attribuisce 60 Crediti Formativi Universitari.

Contenuti e struttura: 

Dipartimento
Giurisprudenza, Economia, Politica e Lingue moderne

Direttori
Prof.ssa Angela Mariani, prof. Maurizio Caciotta

Consiglio del master
Prof. Angela Mariani
Prof. Maurizio Caciotta
Pontificio Consiglio della Cultura
Banco BPM
Rappresentante LUMSA
Rappresentante GNOSIS Rete di Imprese.

Comitato scientifico
Prof. Angela Mariani
Prof. Maurizio Caciotta
Dott. Licia Capodiferro
Dott. Roberto Colasanti
Prof. Paolo Crisostomi
Ing. Giorgio D’Ercoli
Dott. Guy Devreux
Dott. Gianluca Ferrari
Dott. Giuseppe Guida
Ing. Carmela Malomo
Prof. Monica Martelli Castaldi
Dott. Marina Masone
Dott. Giorgio Mori
Dott. Marina Pennini
Dott. Sonia Ravera
Prof. Giuseppe Schirripa Spagnolo
Prof. Fabrizia Somma
Prof. Giovanni Stefani.

Contenuti del corso

  • Chimica e Fisica delle superfici
  • Processi degenerativi nel deterioramento dei Beni Culturali
  • Tecniche spettroscopiche per la diagnostica dei materiali.
  • Sensoristica e Analisi Complessa dei Dati per i Beni Culturali
  • Architettura per i Beni Culturali
  • Restauro e Conservazione dei Beni Culturali
  • Materiali per i Beni Culturali
  • Metodi e Sistemi per la Diagnosi del Restauro nei Beni Culturali
  • Interazione Ambiente – Bene Culturale
  • Analisi archeologiche
  • Applicazioni per la Fruizione dei Beni Culturali
  • Sistemi Elettronici per i Beni Culturali
  • Marketing per lo sviluppo produttivo dei Beni Culturali
  • ICT applicata al Patrimonio Culturale
  • Normative per Beni Culturali e l'Ambiente

Laboratorio Professionalizzante

Struttura

  • Numero massimo di partecipanti: 20
  • Numero minimo di partecipanti:8
  • Ore complessive di formazione 1500 così ripartite:
    - lezioni frontali: 522 ore (477 lezioni + 45 conferenze)
    - periodo di stage o project work: 150 ore
    - studio individuale: 828 ore
    - Totale 1.500 ore
  • Verifiche scritte:3

Modalità di erogazione della didattica: mista.
Lingua della didattica: italiana

Docenti: 

Tra i docenti titolari:
Prof. Chiara Battocchio
Prof. Maurizio Caciotta
Dott. Licia Capodiferro
Prof. Barbara Cosciotti
Dott. Lorenzo Cozzella
Ing. Carmela Malomo
Prof. Monica Martelli Castaldi
Dott. Marina Masone
Dott. Giorgio Mori
Dott. Sonia Ravera
Prof. Giuseppe Schirripa Spagnolo

Stage e Project Work: 

Project Work
GNOSIS RdI
(Sis.Con. srl, Se.Te.L. Group srl, 3TP srl, E.V.O. srl)

Costi e borse di studio: 

Costo: € 2.016,00 comprensivo dell’imposta di bollo virtuale (rimborsabile esclusivamente in caso di mancata attivazione/non ammissione al Master. L’imposta del bollo virtuale non sarà restituita)

Il pagamento è così ripartito:
Prima rata: € 616,00 comprensivo dell’imposta di bollo virtuale (rimborsabile esclusivamente in caso di mancata attivazione/non ammissione al Master. L’imposta del bollo virtuale non sarà restituita) da versare contestualmente all’iscrizione tramite bonifico bancario sul c/c intestato a
LUMSA - UBI Banca S.p.A
Codice IBAN IT 57 B 03111 03226 000000005620

(Specificando nella causale nome e cognome e il titolo del corso).
Rimborsabile esclusivamente in caso di mancata attivazione /non ammissione al Master
La copia della ricevuta dovrà essere inviata contestualmente alle mail perfezionamento@lumsa.it e amministrazione@sis-con.it

Seconda rata: € 700,00 entro 1 mese dall’attivazione del Master
Terza rata: € 700,00 entro 2 mesi dall’attivazione del Master
La seconda e la terza rata dovranno essere versate tramite bonifico bancario sul c/c intestato a
Sis.Con. srl – CREDEM Banca
CODICE IBAN IT51 T 0303203203010000001524

(Specificando nella causale nome e cognome, il titolo del master e l’indicazione del numero di rata- seconda o terza)

La rateizzazione della quota di iscrizione è solo un’agevolazione concessa allo studente: l’eventuale rinuncia, pertanto, non esonera dal pagamento dell’intero ammontare della quota.

Alla somma complessiva della seconda e terza rata di € 1.400,00,  sarà sottratto, in modo equamente diviso tra tutti gli iscritti, l’ammontare della cifra delle sponsorizzazioni.
Gli studenti saranno tempestivamente avvisati della cifra da pagare, alla chiusura delle iscrizioni.

Le copie scannerizzate delle ricevute dei bonifici effettuati della seconda e terza rata devono essere inviate via e-mail a amministrazione@sis-con.it

Partners: 

GNOSIS

Durata: 
12 mesi
Costo: 
€ 2.016,00
Lingua: 
ITA
Inizio: 
novembre 2018
Immagine: 
Ufficio destinatario: 
maurizio.caciotta@sis-con.it
Ufficio destinatario 2 (facoltativo): 
perfezionamento@lumsa.it
Programma: 

Sistemi Elettronici per i Beni Culturali
30 ore; 3 CFU; SSD ING-INF/01

Sensoristica e Analisi Complessa dei Dati per i Beni Culturali
54 ore; 5 CFU; ING-INF/07

Architettura per i Beni Culturali
30 ore; 3 CFU; ICAR/18

Chimica e Fisica delle superfici
51 ore; 5 CFU; FIS/07

Restauro e Conservazione dei Beni Culturali
30 ore; 3 CFU; L-ANT/10

Materiali per i Beni Culturali
30 ore; 3 CFU; ING-IND/22

Metodi e Sistemi per la Diagnosi del Restauro nei Beni Culturali
39 ore; 4 CFU; ICAR/19

Marketing per lo sviluppo produttivo dei Beni Culturali
21 ore; 2 CFU; SECS-P/06

Normative per Beni Culturali e l'Ambiente
21 ore; 2 CFU; IUS/21

Interazione Ambiente – Bene Culturale
39 ore; 4 CFU; CHIM/12

Processi degenerativi nel deterioramento dei Beni Culturali
30 ore; 3 CFU; BIO/03

Analisi archeologiche
30 ore; 3 CFU; L-ANT/10

Applicazioni per la Fruizione dei Beni Culturali
30 ore; 3 CFU; ING-INF/05

Tecniche spettroscopiche per la diagnostica dei materiali
12 ore; 1 CFU; FIS/03

ICT applicata al Patrimonio Culturale
30 ore; 3 CFU; ING-INF/05

Seminari di studio e di ricerca
Infrarossi e Luce di Sincrotrone
10 ore; 1 CFU; FIS/03

Tera Hertz, Visibile, Raman, Laser
11 ore; 1 CFU; FIS/03

Lapidei, Metalli, Materiali moderni
8 ore; 1 CFU; CHIM/12

Carta, Stoffe, Conservazione dell’arte contemporanea
7 ore; 1 CFU; CHIM/12

Dipinti su tela e tavola, Dipinti murali
9 ore; 1 CFU; CHIM/12

Laboratori professionalizzanti
150 ore; 6 CFU

Prova finale
50 ore; 2 CFU

Sede e orari: 

Sede
Sis.Con. srl, via dei Motoristi, 42 - Roma

Durata
12 mesi

Periodo
Inizio lezioni: novembre 2018

Conclusione prevista: dicembre 2019

Orario
Da lunedì a venerdì:17.45 – 20.00

 

Come iscriversi: 

Data scadenza: 28 dicembre 2018

La domanda di iscrizione dovrà essere consegnata a mano o inviata per A/R all’indirizzo: Sis.Con. srl, via dei Motoristi, 42 – 00143 Roma

La documentazione da allegare alla domanda di iscrizione è la seguente:

  • Copia di un documento valido di riconoscimento e del codice fiscale.
  • Autocertificazione del titolo universitario conseguito debitamente sottoscritta oppure del relativo certificato con l’indicazione del voto di laurea. Se in possesso di titolo di studio conseguito all'estero è necessario allegare alla domanda di iscrizione il titolo finale in originale (o copia conforme), la sua traduzione in lingua italiana e la Dichiarazione di valore o l’attestazione rilasciata da centri ENIC-NARIC. L’iscrizione resta subordinata alla valutazione della idoneità del titolo da parte degli organi accademici.
  • Copia della ricevuta del pagamento della quota da versare all’atto dell’iscrizione (rimborsabile esclusivamente in caso di mancata attivazione/non ammissione al master) da versare mediante bonifico bancario a favore di:
    LUMSA - UBI Banca S.p.A.
    Codice IBAN IT 57 B 03111 03226 00000000562
    0 (nella causale specificare nome e cognome e il titolo del Master). Le tasse di iscrizione restano al di fuori del campo di applicazione IVA, pertanto, non potrà essere rilasciata alcuna fattura.
  • Stampa della ricevuta della Registrazione anagrafica (non occorre per i laureati LUMSA).
  • Una fototessera

In caso di eventuale rinuncia non si ha diritto alla restituzione delle rate pagate. La rinuncia non esonera dal pagamento dell’intero ammontare della quota di iscrizione.

Informazioni
Prof. Maurizio Caciotta
maurizio.caciotta@sis-con.it